Come un’impresa italiana può recuperare un credito contro un partner in Kazakistan nel 2026
Come un’impresa italiana può recuperare un credito contro un partner in Kazakistan nel 2026
Strategia completa – dalla messa in mora al recupero effettivo dei fondi
Autore: Samat Serikovich Sagidanov
Avvocato iscritto all’Albo della Repubblica del Kazakistan (Licenza n. 0000650 del 26.04.2006)
Oltre 25 anni di esperienza in contenzioso commerciale internazionale, frodi, recupero crediti e tutela delle imprese.
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Quando il partner kazako smette di pagare: rischi reali per le imprese italiane
Se il tuo debitore si trova in Kazakistan e interrompe i pagamenti, l’errore più grave è aspettare.
Nei rapporti tra Italia e Kazakistan (forniture industriali, macchinari, logistica, settore energetico, export agroalimentare), il fattore decisivo non è solo ottenere una sentenza, ma agire rapidamente con una strategia adatta al sistema giuridico kazako.
Questa guida risponde alle domande più frequenti delle imprese italiane:
- Un’azienda italiana può citare in giudizio in Kazakistan senza aprire una filiale?
- Come si recupera concretamente un credito?
- È possibile bloccare i conti bancari del debitore?
- Quanto dura il procedimento?
- Una sentenza italiana è eseguibile in Kazakistan?
Anche se possiedi:
- contratto firmato
- fatture
- CMR o documenti di trasporto
- verbali di consegna
- estratti conto
questo non garantisce automaticamente il recupero.
Il recupero in Kazakistan richiede conoscenza di:
- tribunali economici specializzati
- misure cautelari
- meccanismi di esecuzione
- ricerca patrimoniale
Secondo i dati pubblicati dalla Corte Suprema della Repubblica del Kazakistan, una parte significativa delle controversie commerciali viene decisa a favore dei creditori — ma non tutte le decisioni vengono effettivamente eseguite per mancanza di strategia sugli attivi.
👉 Ottenere una sentenza e incassare il denaro sono due fasi diverse.
Errori frequenti delle imprese italiane nel recupero crediti internazionale
Dall’esperienza pratica nei rapporti Italia–Asia Centrale emergono cinque errori ricorrenti.
1. Attendere troppo a lungo
Mentre il creditore negozia, il debitore può:
- trasferire beni a società collegate
- vendere macchinari
- svuotare i conti
- avviare la liquidazione della LLP (ТОО)
In Kazakistan i trasferimenti possono essere rapidi e difficili da revocare.
2. Scegliere la giurisdizione sbagliata
Alcune imprese italiane iniziano un procedimento in Italia, ottenendo una sentenza nazionale, per poi scoprire difficoltà nell’esecuzione in Kazakistan.
Non sempre è la scelta più efficace.
Spesso è strategicamente preferibile agire direttamente davanti ai tribunali kazaki, soprattutto se:
- i conti bancari si trovano in Kazakistan
- gli immobili sono registrati lì
- l’attività principale del debitore è locale
3. Non richiedere misure cautelari
Senza misure cautelari, il debitore può organizzare l’insolvenza prima della sentenza.
Il Codice di Procedura Civile della Repubblica del Kazakistan consente di chiedere:
- blocco dei conti bancari
- divieto di alienazione di immobili
- sospensione di modifiche nei registri societari
- congelamento di quote societarie
Ma la richiesta deve essere giuridicamente motivata.
4. Mancanza di analisi patrimoniale preventiva
Prima di agire è fondamentale verificare:
- situazione finanziaria
- contenziosi in corso
- eventuali procedure esecutive
- struttura societaria
Un’analisi preventiva può cambiare radicalmente la strategia.
5. Applicare automaticamente il modello italiano
Il sistema kazako presenta differenze rispetto a quello italiano:
- regole probatorie
- tempistiche
- ruolo degli ufficiali giudiziari
- modalità di esecuzione
Una strategia efficace davanti al tribunale di Milano o Roma può non funzionare ad Almaty o Astana.
👉 Il recupero efficace inizia dall’analisi degli attivi, non dal deposito dell’atto di citazione.
Un’impresa italiana può agire senza aprire una società in Kazakistan?
Sì.
La legislazione kazaka consente alle imprese straniere di agire direttamente in giudizio senza costituire una filiale locale.
Un’azienda italiana può:
- citare davanti a un tribunale economico kazako
- avviare un arbitrato
- partecipare pienamente al procedimento tramite un avvocato locale
Non è richiesta la presenza fisica dell’amministratore in Kazakistan nella maggior parte dei casi.
Documenti necessari per avviare un’azione di recupero
Generalmente richiesti:
- Visura camerale aggiornata (tradotta e legalizzata)
- Atto di nomina dell’amministratore
- Procura a un avvocato kazako
- Contratto e allegati
- Fatture
- Documenti di trasporto
- Prova del mancato pagamento
- Calcolo dettagliato del credito (capitale, interessi, penali)
Una documentazione completa accelera significativamente la procedura.
Misure cautelari in Kazakistan: come bloccare conti e beni prima della sentenza
Nel recupero crediti internazionale, la fase più importante non è la sentenza — ma la protezione preventiva degli attivi.
Secondo il Codice di Procedura Civile della Repubblica del Kazakistan, il tribunale può adottare misure cautelari quando esiste il rischio che l’esecuzione futura diventi impossibile o estremamente difficile.
Le misure più efficaci includono:
- Blocco dei conti bancari (in valuta locale ed estera)
- Divieto di alienazione di immobili
- Congelamento delle quote societarie (LLP/ТОО)
- Divieto di modifiche nel registro delle imprese
- Blocco di veicoli e macchinari
- Sospensione della liquidazione societaria
Se la richiesta è ben strutturata, il blocco può essere ottenuto in 24–72 ore.
⚠ Senza misure cautelari, il debitore può trasferire rapidamente i beni a società collegate o familiari.
Quali prove servono per ottenere il blocco dei beni?
Il tribunale non concede automaticamente le misure cautelari.
Occorre dimostrare un rischio concreto di inadempimento.
Elementi utili:
- Debiti verso altri creditori
- Procedimenti giudiziari pendenti
- Tentativi di vendita di beni
- Trasferimenti finanziari anomali
- Avvio di procedure di liquidazione
- Situazione finanziaria deteriorata
Un’istanza ben motivata aumenta notevolmente le probabilità di successo.
Quanto dura realmente un procedimento in Kazakistan?
Domanda frequente delle imprese italiane: quali sono i tempi?
Indicativamente:
- Primo grado (tribunale economico): 2–5 mesi
- Appello: 1–2 mesi
- Fase esecutiva: da 3 mesi fino a 12 mesi (a seconda degli attivi)
In caso di credito non contestato con riconoscimento scritto, la procedura può essere molto più rapida.
Il vero ostacolo non è la sentenza — ma l’esecuzione.
Fase esecutiva: perché alcune imprese non recuperano nulla anche dopo aver vinto
Dopo che la sentenza diventa definitiva, inizia la fase di esecuzione forzata.
L’esecuzione è svolta da ufficiali giudiziari privati sotto la supervisione del Ministero della Giustizia della Repubblica del Kazakistan.
Qui molte imprese straniere incontrano difficoltà.
Problemi frequenti:
- Attività esecutiva lenta
- Mancata individuazione di conti bancari
- Beni intestati a terzi
- Trasferimenti fittizi
- Mancanza di pressione sul debitore
Senza controllo attivo, una procedura può prolungarsi per anni.
Il creditore deve:
- Monitorare costantemente l’ufficiale giudiziario
- Fornire informazioni sugli attivi
- Presentare istanze aggiuntive
- Contestare eventuale inattività
Una gestione professionale aumenta drasticamente le probabilità di recupero reale.
È possibile eseguire in Kazakistan una sentenza italiana?
Questa è una questione particolarmente rilevante per le imprese italiane.
In linea generale:
- È necessario avviare una procedura di riconoscimento ed esecuzione
- Il tribunale kazako verifica la conformità ai requisiti procedurali
- Non sempre il riconoscimento è automatico
In molti casi, avviare direttamente il procedimento in Kazakistan è più rapido ed efficace rispetto a ottenere prima una sentenza in Italia.
La scelta dipende da:
- Clausole contrattuali
- Localizzazione degli attivi
- Urgenza delle misure cautelari
- Strategia complessiva
Quando il mancato pagamento diventa frode
Non tutti i casi sono semplici inadempimenti contrattuali.
In presenza di:
- False dichiarazioni iniziali
- Uso di società “vuote”
- Trasferimento intenzionale di beni
- Simulazione di insolvenza
può configurarsi una responsabilità penale.
Un procedimento penale può comportare:
- Sequestro dei beni
- Congelamento immediato dei conti
- Maggiore pressione negoziale
- Accelerazione del pagamento
Tale strategia deve essere valutata con attenzione e solo quando vi sono basi giuridiche solide.
Ricerca patrimoniale: la chiave del recupero effettivo
Prima o parallelamente all’azione giudiziaria è consigliabile un’analisi degli attivi:
- Conti bancari
- Immobili
- Veicoli
- Macchinari industriali
- Partecipazioni societarie
- Filiali
- Debitori del debitore
- Struttura azionaria
Senza mappatura patrimoniale, anche una sentenza favorevole può risultare inutile.
Strategia di accordo transattivo: quando la pressione legale accelera il pagamento
Non tutti i casi devono arrivare fino alla sentenza definitiva.
Nella pratica tra imprese italiane e partner kazaki, una strategia forte — che combina azione giudiziaria e misure cautelari — porta spesso il debitore a proporre un accordo prima della conclusione del processo.
Un accordo efficace nasce quando il debitore comprende che:
- i suoi conti possono essere bloccati
- i beni possono essere sequestrati
- la liquidazione può essere sospesa
- l’attività operativa può subire restrizioni
- la reputazione commerciale può essere compromessa
La pressione legale strutturata aumenta drasticamente la probabilità di pagamento.
Come strutturare correttamente un accordo in Kazakistan
Un accordo redatto in modo impreciso può rendere impossibile l’esecuzione rapida in caso di nuovo inadempimento.
Un accordo solido dovrebbe includere:
1. Importo totale esatto del debito
2. Calendario di pagamento dettagliato
3. Penali automatiche per ritardo
4. Clausola di esecuzione semplificata
5. Competenza giurisdizionale chiaramente definita
6. Ripartizione delle spese legali
7. Eventuali garanzie aggiuntive
Strumenti utili possono essere:
- Atto notarile esecutivo
- Garanzia personale dell’amministratore
- Pegno su beni
- Garanzia bancaria
L’obiettivo non è solo firmare un accordo, ma assicurarsi che sia immediatamente eseguibile.
Arbitrato internazionale: alternativa ai tribunali statali
Se il contratto contiene una clausola arbitrale, la controversia può essere risolta tramite arbitrato.
In Kazakistan opera il Centro Internazionale di Arbitrato dell’AIFC.
Vantaggi dell’arbitrato:
- Maggiore flessibilità procedurale
- Riservatezza
- Possibilità di scegliere arbitri internazionali
- Maggiore neutralità percepita
Tuttavia:
- I costi possono essere più elevati
- Non sempre è più rapido
- Anche il lodo arbitrale richiede esecuzione
La scelta tra tribunale statale e arbitrato deve basarsi su:
- Valore della controversia
- Localizzazione degli attivi
- Clausole contrattuali
- Strategia complessiva di recupero
Caso pratico: recupero per una società industriale europea
Una società europea aveva fornito macchinari industriali a un’impresa kazaka.
Credito insoluto: 480.000 EUR.
Situazione iniziale:
- Ritardi di pagamento per oltre 6 mesi
- Tentativo di trasferimento di attivi a società collegata
- Negoziati senza risultato
Strategia adottata:
1. Analisi patrimoniale preliminare
2. Deposito immediato dell’azione giudiziaria
3. Richiesta urgente di blocco dei conti
4. Divieto di modifiche nel registro societario
5. Valutazione parallela di responsabilità penale
Risultato:
- Blocco dei conti ottenuto rapidamente
- Proposta di accordo entro 45 giorni
- Pagamento integrale prima della sentenza definitiva
Il fattore decisivo non è stato il processo, ma la rapidità delle misure cautelari.
Come prevenire problemi nei futuri contratti con partner kazaki
Per le imprese italiane che esportano in Asia Centrale, la prevenzione è fondamentale.
Prima di firmare un contratto:
✔ Verificare lo storico giudiziario del partner
✔ Analizzare la struttura societaria
✔ Controllare eventuali debiti pendenti
✔ Inserire una clausola di competenza chiara
✔ Valutare clausola arbitrale internazionale
✔ Prevedere pagamenti anticipati parziali
✔ Introdurre penali proporzionate
✔ Richiedere garanzie personali o bancarie
✔ Effettuare due diligence finanziaria
Una verifica preventiva riduce drasticamente il rischio di insolvenza.
Punti chiave per le imprese italiane
1. Il tempo è determinante
2. L’analisi degli attivi è prioritaria
3. Le misure cautelari sono decisive
4. L’esecuzione richiede monitoraggio attivo
5. Un accordo deve essere strutturato correttamente
6. La strategia deve essere adattata al sistema kazako
Recuperare un credito in Kazakistan è possibile — ma richiede rapidità, precisione giuridica e conoscenza del sistema locale.
Assistenza legale per imprese italiane
Rappresento aziende europee in:
- Contenzioso commerciale internazionale
- Recupero crediti transfrontaliero
- Blocco di attivi
- Arbitrato
- Casi di frode
- Esecuzione di sentenze
Samat Serikovich Sagidanov
Avvocato iscritto all’Albo della Repubblica del Kazakistan
Licenza n. 0000650 del 26.04.2006
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